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6月30日 La cena dell'acidità Favorite
L'antipasto come lo gradite?
Servito al piatto o tra due candelotti di dinamite?
Sarà l'otite
ma non odo vostra risposta
quindi un po' di esplosivo lo metto anche nell'aragosta
Ma prego non fate complimenti
voi iniziate pure io vado ad affilare i fendenti
e già che ci sono do un aguzzata anche ai denti.
E' bello ritrovarsi tutti in famiglia
e' bello saper che le loro parole feritive mi riduranno in poltiglia
sopraciglia sollevate dita tese ed indicate
frecciatine battutine
sputi addosso come in latrine
lattine con marchio coca-cola
ma stracolme di cianuro
e mentre la mia calma è muta mi danno il dolce alla cicuta.
6月27日 Tutto pur di averti Monto in sella alla bici e pedalo
finchè nel traffico del centro non mi esce la catena fuori dalla montatura
poi di corsa corro al primo noleggio auto
guido per tutta la notte
con ogni condizione climatica
fin quando non mi si sfascia la macchina
causa una frana che con un masso ha colpito il motore
allora guardandomi intorno noto sulla cima della montagna
un deltaplano
scalo la roccia infida raggiungendo la vetta
e inizio a planare
ma perdo quota pericolasamente
precipitando tra le fredde acque di un torrente
scorgo un kajak
nuotando controcorrente lo riesco a far mio
e in qualche modo faccio capire alla rapide chi comanda
l'acqua si fa tranquilla ed io e quel che rimasto del kajak ci areniamo a riva
fortuna vuole che a pochi km dalla salsedine c'è una stazione
la raggiungo con un paio di pattini trovati tra le cabine della spiaggia
prendo il primo treno disponibile
trepidando lungo il viaggio
scendo dal treno e mi faccio prestare un motorino da uno sconosciuto
sento che ci sono quasi
vedo un isola pedonale con un mucchio di persone
proseguo con la forza rimasta nelle mie gambe
con passo abile
entro in uno bar prendo un tovagliolo di carta
e mi prendo anche tutta l'occhiataccia che il barista mi riserva
torno in strada
imbocco la discesa
facendomi largo tra la gente
e finalmente eccomi arrivato
ti vedo bella come non mai
di spalle
mi avvicino e con la mano ti sfioro la schiena
tu ti giri sapendo che sono io
e prima che le tue lacrime tocchino l'asfalto
ti do il tovagliolo di carta e ti dico ti amo.
6月26日 1 Diventerai qualcuno
diceva a me qualche d'uno
ma qualcuno che non sia io non voglio diventarlo
punto a essere uno qualunque che non assomiglia a nessuno
uno dei tanti e di quei tanti come me non c'è ne neanche uno
uno
ma con dentro molte persone
non come doppiefacce ma come acquisizioni
con un bagaglio pieno zeppo di esperienze condivise
di sfoghi pianti risate emozioni scelte e giudizi
e tutto ciò che ha sempre avuto un mio ascolto
chiunque
ha creduto in me come persona
chiunque ha voluto raccontarmi la sua storia
chiunque mi abbia abbracciato senza dire una parola
chiunque lo abbia fatto mi ha già reso qualcuno. 6月24日 .......... Avete presente uno di quegli eventi irripetibili
una di quelle cose che accadono per una volta sola
e che non tutti hanno la fortuna di vedere
è proprio la sensazione che ho avuto io mentre guardavo lei
che semplimente si legava i capelli
è un pò come quella che potrebbe provare
un ragazzo che mentre è comodamente seduto sulla riva del lago Bear in Alaska
viene travolto da un aurora boreale
che staglia nel cielo i colori più disarmanti
quelle tinte che nessuna tempera o olio sanno riprodurre
ecco è questo che io ho visto
lei
che in un gesto quotidiano
entrava nei miei occhi e li stupiva
dava loro per prima volta la figura esatta della perfezione
millimetricamente corretta
artisticamente irrifacibile con nessuna tecnica
la carnagione toccata da un filo di abbronzatura
le braccia che si univano alla capigliatura come a formare una scultura
il corpo statuario sensuale e delicato
un fermoimmagine sbalorditivo che ora risiede stabilmente nella mia vista. 6月21日 Intricato Profonda come Maiorca
la tua anima coi sospiri silenziosi mi tocca
sembri un orca
che feroce difende la sua appartenza;
la tua vita confusa dai miei abbracci lontani ma strettissimi.
Eri nel labirinto di Cnosso quando ti ho incontrato
adesso sei all'uscita dello stesso,
ci sei arrivata senza bisogno di Arianna e il suo filo,
sei arrivata lì grazie al nostro amore
e ora ti basta un passo per esser libera per sempre
varca quella soglia e non ti pentirai
se invece leggerai per l'ennesima volta il giornale di un anno fa
i tuoi piedi indipendentemente cammineranno all'indietro
portandoti nel centro dell'inviluppo
dove tra strade con angoli ciechi stanze e gallerie
ti ritroverai come il minotauro prigioniero nella propria isola. Erano... Erano in un letto di quelli orientalmente sensuali
erano eccitati e vestiti
erano le tre di notte e la finestra aperta a metà
buttava dentro aria caldissima
erano in quel luogo sapendo esattamente cosa dovevano fare
erano stati scrupolosi fino al più piccolo dettaglio
era la loro prima volta e doveva essere così
lui aveva comprato le così tanto blasonate candele da prima volta
lei si era fatta in quattro per essere come lui voleva
era tutto perfetto
era tutto come se lo immaginavano
e quando lui stava per sfilarle la maglia di seta
lei si accorse che erano alla frutta
erano come due personaggi di un film
con un regista banale che diceva loro di fare le cose più scontate
erano ormai catalogati tra le migliaia di coppie del pianeta
mentre lei quella prima volta la desiderava in un solo modo
un modo che nemmeno l'immaginazione poteva spiegare
qualcosa di estremamente naturale
qualcosa che vien da sè
qualcosa che lui non poteva mai darle. 6月19日 Tortuoso Riusciremo ad arrivare in paradiso
solo se passando dall'inferno
tenderemo la mano e offriremo lo sguardo
alle anime in pena. 6月18日 Antologia - 1 Ero in un grande vigneto del Piemonte
e proprio mentre raccoglievo sai chi mi trovo di fronte
la famosa volpe che non arrivava all'uva
la seguo con lo sguardo e lei scaltra mi schiva
le urlo di fermarsi e lei senza neanche girarsi
mi ribadisce che tutta quell'uva è marcia ma non perchè non ci arriva
"si vede dalla forma dall'odore e dal colore"
le chiedo di voltarsi e lei stavolta lo fa
stacco un acino da un grappolo e lo porto alla bocca
la volpe mi guardava con la bava alla sua bocca
iniziai a masticare e sublimar di gusto
confermandole che il suo giudizio non era per niente giusto
le dissi
"Cara mia la furbizia è sempre stata tua amica
ma non ti riempirai la pancia mangiando invidia
quindi metti l'umiltà sempre al primo posto
e non dovrai mai più soffrire di nascosto"
Lei all'inizio mi sorride e poi di faccia tosta
mi dice
"Io lo so che tu lo hai fatto apposta
di marcio non c'è l'uva ma ci sei anche tu
che volevo ingannarmi per ottener la mia umiliazione
va a farli a un tordo questi giochetti
nel regno animale sono il più astuto di tutti"
Dalla volpe ho imparato che l'ammissione è un brutto affare
ma che la devi avere nelle tue corde se hai voglia di mangiare
chi guarda solo alla reputazione non è altri che un superficiale
chi dice avevo torto è solo da elogiare. 6月16日 La ragazza e la sua vita Dietro il suo sorriso ho visto il suo viso
dietro il suo viso ho visto un indeciso
dietro quell'indeciso ho visto un bivio
dietro quel bivio ho visto due strade
una abitudinale l'altra passionale
scelse la prima e continuai a guardare che
dietro quell'abitudine c'è ricchezza di tristezza
dietro quella tristezza la voglia di un sogno
dietro quel sogno rividi il sorriso
fino a tornare di nuovo a quel bivio
cambiò direzione e optò per la passione
dietro a quella passione ho visto il rispetto per i sentimenti
che sentendosi ascoltati le regalarano il sacro
dietro a quel sacro per la prima volta non vidi che nulla
era arrivata la perfezione della bolla. 6月15日 Non mi resta che scrivere Nella solitudine di una panchina fredda
coadiuvandomi con la corrente di questo sporco naviglio
punzecchia il mio collo un vento
che alla metà di giugno non si addice;
è domenica,
è stata santa messa stamattina;
cupo il cielo minaccioso con nuvole stramane
come schizzi di un pittore troppo astratto,
catasti di foglie secche
mischiati a ramettini che danno sensazione di stallo:
il mio.
io..fermo..immobile..
come se potesse esistere una ventata così forte
da portarmi verso la mia gioventù
ci ritornerei
ci rivivrei
sforzandomi stavolta di esser solo un bambino
che ha paura dell'accendino
incuriosito da un pertugio
adulatore della mamma
capriccioso al punto giusto
giocatore sol di giochi
e non di azzardi infernali.
6月12日 Il mio mestiere Non sono un poeta
sono un atleta dello scritto
un maratoneta della parola
un interpretatore del diritto
conoscitore di nessun editto
ma amplificatore della libertà di stampa
un sostenitore della pacca sulla spalla
un sostenitore della mano tesa e amica
un sostenitore dello svolgimento più che del risultato
Non uno scrittore
ne' tanto meno un oratore
sono un collezionista di ore
passate a notte con penna a svenare
sono la circolare della protezione
che tutela le intenzioni buone
che si fa in cinque per fare rumore
e per non accusare nessuno
Lo ribadisco non sono scrittore
miro a poter essere un inventore
un qualsi voglia creatore
o per lo meno un modificatore. La mia prima vita Con gli altri
con gli alti
coi bassi
con gli occhi fatti
con la schiena presa a sassi
con le prime volte
con le facce storte
con le fermate di pulman e le anime morte
con le sigarette scroccate per strada
con gli occhiali rayban falsi e altrettanto le borse di prada
coi sabati sera passati a parlare
con mio fratello sdraiati in balcone
con la forza che dava una canzone
con i periodi senza nome
col coccolone scampato e temuto
con quelle donne soltanto d'ormone
coi giorni che ho fatto svegliare il mio clone
col caffè caldo a colazione
coi morsi allo stomaco e la pioggia presa a secchiate
con le stangate
con le buffonate
con le compagnie per mio volere evitate
col tatuaggio tanto voluto
con l'etichetta che mi avevano affibbiato
coi scherzi ai citofoni ai cognomi strani
con maradona lapo e pantani
con la bici rubata
con la caviglia slogata
con i no che ho detto e di cui non mi sono mai pentito
con le liti alle giostre
con i ragazzini montati
con i primi segni cercati e ottenuti
con le partite giocate da mattina a sera
con alcuni amici in galera
con i sacrifici di mia mamma
con le illusioni date dal fumo di una canna
con la prima barba con i primi tagli
con la coscienza sporca che condanna
con la morte conosciuta davvero troppo presto
con chi si atteggiava ad Adolf e ad Ernesto
con la sottomarca del Biopresto
con le fermate rosse da Bisceglie a Sesto
con i rifugi solitari solo miei
con i soldi buttati alla snai
con mtv e senza sky
madigan non nike
con gli acquisti studiati su ebay
con le risposte d'arrogante
come mito Dante
con un padre a tratti delirante
con mai una proposta allettante
con le famiglie degli altri perfette
con le frasi sui muri 5000 volte lette
con la manie delle scritte
con le corse bloccate dalle fitte
con le firme i booster e le marmitte
con i caschi rubati
coi discorsi scontati
con i ragazzi sempre più malati
con quelli che si sentivano dei miti
ma che finivano a rotolar tappeti
con i montati
con gli esagitati
con Hitmania dance e i cd taroccati
con gli scazzi le retate e la polizia locale
col cemento da cui non sfociava mai un pò di mare
con un verde finto
col cappello tinto
con le scelte prese dall'istinto
con il caricone a dieci anni
con la memoria che non ricorda più Bugs Bunny
con le persone che in metro preferivan stare in piedi
pur di sedersi vicino a me
con i troppi perchè
con la musica sempre in vena
mentre gli altri che si preoccupavano della carena
con un grande amore un grande vita
sperando che non sia già fallita. 6月10日 Survivor Il quartiere che rimane nello sporco dei miei occhiali
mi ha pasciato come pecora
senza chiedere nien altro
che divenire uno come un altro
mi ha invischiato nel calderone della tristissima marmaglia
in cui io mi piazzavo come arbusto in mezzo al mare
galleggiavo
boccheggiavo
con il naso importante che inculcava dentro me l'indispensabile:
particelle di monossido e inquinata aria calda.
Flebile resistevo e mi aquattavo,
calavo nelle parti di color che mangian moda
di color che si cancellano e si rifanno a uguaglianza di loro stessi,
ma in cervello ragionavo la mossa della ribalta
tenevo stretta in mano la carta da vittoria:
un 5 rosso a cuori trovato in un pallone
Cooperai con la scuola per iniziare la furbata
mentre il gregge si rischiava la retata
ci persi mille ciao caterve di finte attenzioni
di cui ne avevo pieni i coglioni
cominciai a capire quel che potenziava una rima
un amore
una semplice camminata a due.
Non scelsi le amicizie andando ad esclusione
uscirono da sole quelle buone
perchè cambiando il modo di ascoltare le persone
crescendo scoprii anche la ragione.
Sole Scrive di te adesso che non mi puoi guardare
che mentre che qui è notte tu stai a lavorare
nell'altro emisfero
nella tua altra proprietà.
Tu invadi e ci cospargi di luce tutto il giorno
e mentre ti guardiamo sbarluccichi violento
tu fai felicità se i raggi tuoi ci mostri
ma intanto ci avveleni
coi tuoi vivaci inchiostri
nei chiostri sulle giostre dove giocano bambini
tu presente rimani e la tua aurea affili.
Calorosamente abbracci i nostri mille umori
e quando tutto tace sai far sentire i tuoi rumori
tu burbero e costante
ci alluci di fiammate
per tanti benedette per me son pugnalate
perchè non la potrai mai avere la potenza della pioggia
lei che sa perdonare
che ha il dono di lavare di noi tutti i peccati
mentre tu li metti in luce
ci dai riflessi accesi
ci dai chiarezza ingannatrice
mentre la pioggia scroscia e sa che cosa dice.
6月8日 Levatevi di mezzo La strada a pedaggio
un fiume qua e là
un bosco situato appena fuoricittà
le colonne di macchine
i posti di blocco
l'inesorabile kilometraggio
i tristi autogrill
la tangenziale e la provinciale
i tanti palazzi e i tanti ospedale
montagne colline pianure e dirupi
gli incidenti accidentali
i camion strapieni
le nuvole che caricano la pioggia
i santi dal cielo
la razionalità.
tra questi nessuno di lor metterà
distanza tra noi,
perchè con un balzo che chiamano amore
il mio sentimento da te correrà.
6月5日 Provo a spiegarmela Ne tesso le lodi e provo sempre a comporla
La poesia è tutto
La poesia non è rima
non è versi o due parole
la poesia è sempre amore
La poesia è inchiostro a getto
un movimento naturale
una calda freschezza
una ventata di notte in un venerdì d'estate
La poesia non è mai improvvisazione
non si studia e non si impara
non è un acquedotto che sempre ti sa dissetare
certe volte la devi attendere
per giornate e giornate
affinchè lei si presenti nella qualsi vuole forma
La poesia è un acquitrino
che esiste sol se piove
e anche se ci sono settimane
di cocente sole o nebbia fitta
ci sono delle insenature della terra sottostante
che son sempre assai bagnate
quelle sono le poesie
quelle eterne quelle immortali
quelle che si fan sberleffo delle afe e delle umidità
La poesia è belva docile
che si fa anche comandare
se non la cataloghi d'abitudine e se la sai trattrare
La poesia è un seme raro
che se l'hai ce l'hai nel sangue
e estirparlo non è facile
ma se riesci,
dalle cure e continua a coltivarla
non aver fretta di vederla già di presto germogliare
ma non ne devi neanche essere succube
devi solo pazientare
e una volta arrivata fai di lei la tua compagna
quella che non ti dirà mai neanche una menzogna
forse sogno ti dichiara
ma non bugia sta bene attento
le due cose son distinte
perchè lei non ti incanaglia
fa riflesso dei tuoi voleri
e diventa anche tua serva per esporti i suoi sentieri. Una notte buia e fumosa Questa è una di quelle notti
che a dormire proprio non ce la faccio,
perchè il cuore tiene sveglio tutti gli altri,
cuore spavaldo che non fa altro che chiedermi
quella semplicità complessa
che l'ha fatto diventare più grande e pomposo;
come si può avere paura dell'amore
se è proprio lui l'obiettivo numero uno di ogni uomo;
come si può esser estranei all'amore
se proprio con lui si conclude la ricerca della nostra felicità;
mi può davvero consolare averlo sfiorato per un attimo?
non credo proprio,
visto che in quell'attimo ho sentito di quanta sostanza è composto;
quanto odio la frase "è giusto così" :
è come deporre le armi durante un combattimento già vinto,
è come star dietro una porta con le mani sulla maniglia
senza aver il coraggio di aprirla
pur sapendo che una volta varcata quella soglia
si trova nien altro
che la pace dell'anima.
6月2日 Chiesa ladra Roma città eterna
città ferma
con la gente che te spigne
città piena di rovine e di tappi di bottiglie
città episcopalizzata
che stupor ti da con le chiese e le basiliche
con gli affreschi le effigi e le statue quasi vive
poi mentre sposti i tuoi occhi verso il sommo altare
scorgi un negozio dietro la colonna e ti chiedi sia reale
quanto assurda è quella suora che è seduta alla scrivania
dell'ingresso innanzi al chiostro
fa pagar la pigionia
come quella bella riproduzione della nostra Santa Teresa
con la tonaca immacolata
con la fede sempre accesa
ma anche lì c'è un qualche cosa che mi sembra bestemmiare
ecco lì sta ai suoi piedi
è la frase per donare. |
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