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November 09 Alfabeto Ancora Batti, Cuore Dolente E Fai Guai, Ho Incoraggiato La Mia Natura Ottimista, Per Quanta Ragione Sento Tenere, Una Volontà Zelante October 19 Salvaguardia Il mio amore è chiuso a chiave è al sicuro in una bottiglia come il modellino di una maestosa nave sta a riposo come il pane sotto il panno a lievitare i miei sentimenti son riuniti come vescovi in conclave in attesa di conoscer chi di loro avrà voce il mio amore è in cassaforte è al sicuro in un antro ne sto conservando a scorte per rimetterlo in libertà alla vista della mia consorte i miei sentimenti sono radunati un per uno in una corposa roccaforte in ansia di saper chi di loro potrà ritenersi foce October 13 Intervista a me stesso (parte seconda)Sono un ramo che non ne vuole sapere di fiorire che butta fuori solo i germogli ma di fiori neanche l'ombra sono una madre tradizionalista che non riesce a concepire nè figli nè altri esseri umani sono un letto disfatto la causa dell'impatto la virgola che blocca un pensiero diretto un doloroso compromesso esteso alla più grande gioia ricevuta una salvietta imbevuta di un nettare così dolce da far star male sono rumore di zanzare nel caldo dell'estate nel caldo di giornate troppo brevi e infuocate sono chela di granchio ormai stanco di esser fianco un giudizio negativo sono un ustionato redivivo che non ha imparato la lezione e si scopre recidivo sono un qualcosa che fa parlare molto sono l'unico ragazzo vivo che è già morto come un finto parladino contorto mi vesto da artista depresso represso da se stesso e dai vizi che soggiogano il mio io più superficiale sono la maschera di carnevale che prima o poi si dovrà buttare. September 18 Che poté Si snodò i lacci
si sfilò le calzature e le lanciò
più profondo che poté
si trovava in riva al fiume liberté
quando si privò del gilet
lo appallottolò e lo librò
più al vento che poté
aveva i piedi nelle fredde acque del fiume desolé
quando sbottonò con commozione i pantaloni
li piegò e li accasciò
più docilmente che poté
ricopriva fino al suo collo la piena del fiume eternité
quando lui con ancora indosso lei si annegò
più orgoglioso che potè June 13 Fiumi secolari Per cogliere la grandezza che vedo in te amore
un semplice esempio ti vado ora a illustrare
immagina la terra
non più spaccata in sette parti
ma rendila pangea
come lo fu un tempo
prendi i più grandi fiumi
che regnano il pianeta
e falli confluire
in un unico grande letto
pensa a che a forza dirompente avessero se uniti
pensa a che immensità avessero se accorpati
il mio discorso è vago
ma lo posso articolare
immagina che il Nilo signore del nord africa
vada a prendere il posto del canale della manica
si accomodi in quel punto in pien grazia di Dio
in attesa che dalle grandi foreste arrivi il grande Rio
poi per dargli colore e renderlo più bello
provenga dalla Cina l'immenso fiume Giallo
che lungo il suo percorso tra la Siria e la Turchia
il Tigri e l'Eufrate insieme a sè si porta via
la vastità è già abnorme ma ancor non cesserà
infatti ecco il Danubio il Reno e il Paranà
e con l'impeto della corsa di 1000 tori neri
sfocia anche il Mississipi dalle terre del Missouri
questa grandezza durerà e non soltanto per un po'
fino a che respirerò io in te mi bagnerò
May 25 Ragazzi Accendiamo luci
consumiamo scarpe
sporchiamo vestiti
cambiamo strada
Accendiamo sogni
consumiamo giorni
sporchiamo un esistenza
cambiamo ideale
Accendiamo macchine
consumiamo pasti
sporchiamo muri
cambiamo canale
Accendiamo speranze
consumiamo felicità
sporchiamo ambienti
cambiamo amori
Siamo ragazzi
siamo errori incomprensibili
siamo aquile irragiungibili May 13 Biongiorno Un discorso tira l'altro manco fossero ciliegie
le risate fragorose son seguite a ruota da caldi silenzi
squinternate associazioni sposate a letterature egregie
leggiadrie sentimentali valorose come bronzi
torturarmi più non posso ora che tra i miei rovi balzi
farti male più non riesco se pur tu fossi a piedi scalzi
ti sei fatta piano spazio nel mio arbusto assai spinoso
e io mi sono tramutato da altezzoso ad ambizioso
resta a me sposa compagna
importante amante amica
tesserò sempre per te
mia futura e antica dedica May 07 Da che mondo è mondo Siamo come una pepita d'oro sotterata nelle sabbie
un valore inestimabile nei meandri di una fossa
stai piangendo sanguinando hai la faccia tutta rossa
ma non vuoi farti curare
non vuoi farti liberare dalle tue anguste gabbie
cerchi gli angoli in un cerchio
cerchi il mare sempre calmo
ma c'è anche la burrasca il maremoto e l'onda alta
non si possono annullare se si vuol viver tra le acque
cerchi un ragionamento per la vita
cerchi il pensiero vacante
ma c'è anche la sofferenza l'ossessione e la mancanza
non si possono annullare se si vuol giocare al mondo
da Pechino a Baltimora
da Bombay a Toronto
ci sono amori per cui azzuffarsi ogni miliardesimo di secondo April 30 il sentimento di un vorrei La mano
la penna
l'inchiostro
la parola
la pausa
la concentrazione
una lacrima fa da accento a un perchè
il pugno sinistro stretto
la carta calcata quanto basta:
il sentimento di un vorrei April 13 Quando la terra trema Capisco la ferita che penetra al costato
per questo terremoto che ha tutto devastato
nelle "sicure" case dormivano famiglie
riposavano le luci come gelide conchiglie
a riva di un torrente minaccioso e luccicante
che ha il compito di starsene tranquillo nel suo letto
come ogni città italiana anche l'aquila ne ha tante
di case che se ne stanno protette sotto un tetto
ma quando è la natura a far la voce grossa
non c'è alcun ostacolo che superar non possa
ma quando è la natura a presentarci il conto
non abbiamo proprio tempo
non abbiamo proprio scampo
nemmeno un secondo per farci realizzare
l'orrore imminente che sta per accadere
ed ecco come una schiera di case popolari
da accoglienti abitazioni si vanno a tramutare
in macerate grigie in esclusive bare
il dopo è ancor più tragico di quel che fu il durante
le morti son decine l'ipocrisia è galoppante
speciali televisi che s'interrogano sul fatto
interrogatori macabri a chi se l'è scampata
beneficenze sparse aiuti da ogni parte
nel mentre che la natura se la gode in disparte March 29 Scompiglio salutare Ho bisogno di scompiglio
di quello salutare
come quando c'è ordine e non vedi l'ora di disordinare
voglio avere quell'amore che ti mette in subbuglio
che fa ben più rumore delle cicale al 30 luglio
un caos irrefrenabile all'iinterno dell'addome
che si placa se lo vuoi te
senza che io sappia il come
voglio essere solamente inconsapevole primo attore
di questo fotoromanzo ricolmo di vignette
dense di parole autentiche e di paranoie sospette
un legame talmente atomico da sollevare un putiferio
tra i nostri desideri che scalciano tra loro
tra i nostri turbamenti che sbraiteranno in coro
una baraonda tale da sfinirci a far l'amore
e in ogni nostro atomo che pervia il nostro odore March 27 Luccichii Quella canzone semi-sconosciuta di quell'artista molto conosciuto
da noi molto apprezzato, in ogni negozio prezzato
me l'ha fatta conoscere chi ora non la sa riconoscere
una ragazza talmente bella da non vedere la sua vera bellezza
incantata da troppi luccichii ammalianti
non sa sancire quale sbarluccicare va a completare la luce dei suoi occhi
e allora piuttosto acceca i suoi servi veditori
razionalizzando loro il meno peggio che potranno scorgere March 25 Cubo Chiuso
in questo cubo di marmo
pieno di angoli angusti
e nulla che mi possa avvolgere
con le dita sposto la polvere dalla superficie
mi si crea una sorta di specchio
anche nel mio riflesso sono solo
March 20 Figli Nasciamo tutti quanti da una qualche creazione
un bambino un cipresso persino un bastone
alcune cose addirittura da una resurrezione
le pozzanghere una seconda chance un cambio d'opinione
padre fu un qualche Dio che ebbe figlio il mondo
padre fu il mondo poi che ebbe in dote gli uomini gli animali e il creato
padri furono gli uomini che procreando hanno messo al mondo
altre creature capaci di avere a loro volta idee illuminanti per nascere invenzioni
l'invenzione divenne in seguito padre del miglioramento
che venne utilizzato nell'intrattenimento
di tutti quei figli del mondo che eran figli del progresso
snobbando padri e madri che concepirono il regresso
non può esister essere vivente oggetto o situazione
che non siano figli unici di una gran realizzazione
March 16 Trasmettitori Stann lassù nella volta celeste per non farsi immortalare
prendono sembianze umane per poterci aiutare
non si fanno riconoscere
ma te lo fanno capire
lasciano all'uomo l'ingrato compito di aver fede o non l'avere
s'incarnano in tutto cio' che è vivo e in tutto quel che si può spostare
tant è che quando sei a letto nel vociare del silenzio
puoi sentire un loro passo un piccolo rumore o uno spostamento
son color che non hai mai visto
che incontrerai una volta sola
ma quell'atto nella tua vita non ti passerà di mente
ti lasceranno a bocca aperta
con poche sillabe che ti diranno
un tremolio particolare che ti immobilizzerà
resterai esterrefatto con un sorriso compiaciuto
non li vedrai più dove gli hai visti
proprio qualche attimo prima
perchè un angelo è così
una volta si avvicina March 09 Intervista a me stesso Vivo stadi che fanno paura a chiunque come la solitudine
sono uno scrittore tormentato da se stesso
che prova a estrapolare dalla sua infelicità i frutti meno amari
di una pianta carica di sospiri
riposo la mia carcassa su un solido giaciglio
che si fa sempre più angusto e scomodo
invecchio nei miei pensieri con celerità terrificante
non ho la facoltà di padroneggiare i miei umori
ma sono un maestro nell'impersonificare diverse condotte
mi vendo pur di determinare un sorriso
ma non sono in grado di comprare quel che farebbe sorridere me
accantono le mie sofferenze pur di sostenere
è la mia natura
anche se tutto questo non giova all'uomo che alberga in me. March 08 Utopia alla stato puro Sai dove nasci ma non saprai mai dove morirai
il mondo è un grande parco giochi libero
dove tutti devono avere la possibilità di andare
dove il coraggio e il destino li porterà
un mondo senza disparità
dove ognuno ha la possbilità di essere apprezzato
senza nessun pregiudizio razzismo o invidia
un mondo in cui i sentimenti
non devono essere ridimensionati da malignità
come la distanza e il denaro
un mondo pieno zeppo di bambini
senza debiti e assasini
un mondo disarmato
che i proiettili non debbano più essere terrore
nessun arma sarà posta nelle mani di un terrestre
le ferite se proprio dovranno esserci
dovranno essere frutto di casualità o dialettica aggressiva
un mondo dove pace umiltà e dialogo tra i popoli
non siano solo parole o concetti espressi in un dizionario
e quindi il predicare bene dovrà essere accompagnato dal razzolare altrettantao bene
un mondo in cui il lavoro se c'è dev esser per tutti
e non solo per gli amici degli amici dei parenti
che siano davvero le capacità a consacrarci capaci
e non le mani nascoste in incontri organizzati
forse questo è uno sfogo un desiderio di certo non è una poesia
se invece pensate che tutto cio' sia soltanto un utopia
signori miei che posso dirvi?
son contento sia la mia
March 05 Gelosia Sono geloso di tutto il tempo che non passi con me
persino quando il cuscino carezza le tue gote
s'accende la mia invidia riproponendomi dei perchè
venderei le mani al diavolo per essere un tuo difetto o una tua dote
la tua maglietta nera o il tuo savoir-faire
almeno mi evedinzierei mi contraddistinguerei
nel tuo solito essere
almeno mi indosseresti o mi adopereresti
nel tuo gusto e nel tuo stile
non prendere ad esempio la gelosia morbosa
che prova ogni uomo per la propria morosa
la mia va ben oltre quella diffusa malattia
la mia appartiene a tutt altra dinastia
è un aggravante ansiosa che cintola il mio cuore
è l'unica entità che mi fa da interlocutore
tra le mie reiette speranze e le tue magnificenze. February 27 Quel che siamo Nel relazionarci di quel che siamo
abbiam bisogno di un essere umano
che con noi diventi un tutt'uno
come un totem e il capo indiano
Nel presentarci in quel che siamo
abbiam bisogno di un essere umano
col quale non avvertiamo alcuna inibizione
come un aria del maestro Morricone
Nell'allontanarci da quel che siamo
abbiam bisogno di un essere umano
che ci faccia tornare sui nostri passi
come una correzione di sintassi February 23 A rischio di estinzione Più o meno come un gatto
affusola il suo corpo
quasi come un pavone
si gonfia di bellezza
più acuta di un ragno
che affina la sua tela
più timida di un cervo bianco
mimetizzato nella neve
tra il candor brilla il suo occhio
ma la regalità si vede
più infatuatrice
di una farfalla e i suoi colori
che restano dipinti su ricordi e batticuori
per me eri tutto questo e molto altro ancora
eri l'impeccabile congiunzione tra il sole e la savana
pressappoco come ogni antilope
sei scappata da me leone
che non ho saputo farti capire con giusta decisione
che io e te siamo un amore a rischio di estinzione |
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